Olivicoltori Custodi dal 1906

L’azienda agricola “I Benedettini Oliveti & Frantoio Biologico” è un progetto che nasce dall’amore e dalla passione per le proprie origini. Siamo olivicoltori da ben quattro generazioni, ma solo dall’inizio del nuovo secolo con l’attuale “mission”.

Con il rinnovo generazionale, infatti, è stata adottata una politica aziendale che mira a privilegiare la qualità rispettando la natura ed oggi ad essere trasformate in olio sono esclusivamente le olive provenienti dagli uliveti aziendali in conduzione biologica dal 2000 e che affondano le loro radici tra il XIII e il XIV secolo quando ad averne cura erano i monaci Benedettini, insediatisi nella locale abbazia adiacente alla Grotta di San Michele Arcangelo, ora Santuario e sito Patrimonio UNESCO. Gli impianti secolari fanno sì che si evinca una forte presenza di cultivar autoctone, la “rotondella” e la “campanicchia”, quest’ultima genotipo dell’odierna “frantoio”.

La “Rotondella” è una varietà autoctona il cui nome deriva dalla sua forma sferica; la pianta di media vigoria con portamento assurgente, si presenta con chioma folta e raccolta, resistente alle basse temperature ed alla siccità. Il suo habitat è nelle zone collinari ad una altezza di 400-500 metri s.l.m., in terreni rocciosi prevalentemente esposti a sud. In queste condizioni ottimali la pianta non ha bisogno di particolari trattamenti ad eccezione della potatura e della concimazione. La cultivar, allevata principalmente a vaso libero, è molto apprezzata per la produttività e la qualità dell’olio.

La “Campanicchia”, cultivar genotipo dell’odierna Frantoio, è una pianta di media vigoria dal portamento pendulo ed aperto, con rami fruttiferi sottili e flessibili. Le drupe, di forma ovoidale – allungata, presentano rade lenticelle ma ben visibili e la loro maturazione è tardiva con una buona resa in olio, molto profumato e fruttato; le peculiari caratteristiche produttive ne fanno una cultivar molto pregiata ed insostituibile.

La produzione avviene nell’area del Parco Nazionale del Cilento e dei Monti Alburni a ridosso della piana di Paestum e precisamente nell’agro del borgo di Sant’Angelo a Fasanella (SA); il territorio che copre un dislivello di oltre 1000 mt. e la favorevole esposizione a sud-ovest fanno di tutta l’area una delle più interessanti dal punto di vista naturalistico, habitat ideale per la coltivazione della pianta dell’olivo.